Atletico diritti: da Rebibbia femminile un nuovo calcio d’inizio

La squadra dell'Atletico diritti composta da detenute del carcere di Rebibbia
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La Casa circondariale femminile Rebibbia di Roma ha aperto le porte al calcio. E’ proprio nel carcere romano, infatti, che nel settembre 2018 è nata la prima squadra di calcio di detenute in Italia, l’Atletico Diritti, grazie al progetto presentato dalla polisportiva fondata nel 2014 dalle associazioni Progetto Diritti e Antigone.

Le donne presenti nell’istituto penitenziario hanno sposato con grande entusiasmo l’iniziativa, che ha unito la pratica sportiva all’integrazione in un binomio indissolubile. Lo sport è da sempre uno straordinario strumento di educazione e di affermazione dei valori della solidarietà ma, tra queste mura, è stato anche un elemento trainante nei processi di promozione delle pari opportunità e ha contribuito in modo efficace a diffondere la cultura del calcio femminile.

Le calciatrici si allenano nel campo sportivo dell’Istituto, due volte a settimana per due ore a incontro, alla presenza delle allenatrici, la “coach” Carolina Antonucci (intervistata da gnewsonline.it) e Giorgia Caforio. I materiali sportivi provengono da una donazione del Rotaract Club Roma Olgiata Tevere, che ha deciso di partecipare concretamente all’iniziativa, per affermare che non esistono barriere nello sport, siano esse sociali, di nazionalità, di genere o altro.

Inizialmente queste donne intraprendenti  si sono avvicinate al calcio più per curiosità che per reale passione, la maggior parte di loro infatti non aveva mai calciato un pallone. Con il passare del tempo, però, il senso di responsabilità e l’importanza del lavoro di gruppo hanno fatto nascere la voglia di sviluppare maggiormente questo progetto per premiare il loro l’impegno.

Grazie al direttore della casa circondariale femminile di Rebibbia, Maria Carmela Longo, e alla collaborazione della Polisportiva Atletico Diritti si è iniziato a organizzare delle gare per farle a entrare nel vivo della competizione. La prima amichevole si è disputata con la Nazionale Parlamentari Femminile allenata dall’ex calciatrice della Nazionale azzurra, Katia Serra.

Una delle manifestazioni di maggior successo è stata quella che si è tenuta alla presenza del presidente della Camera dei deputati Roberto Fico: lo scorso l’11 giugno si è disputato il triangolare di calcio a 5 a cui hanno partecipato, oltre all’Atletico Diritti femminile, la squadra delle studentesse dell’Università Roma Tre e quella composta dagli operatori della stessa Casa Circondariale. Oltre al presidente della Camera, sono state presenti le giocatrici dell’AS Roma (Serie A di calcio femminile) Claudia Ciccotti, Federica Di Criscio, Camilla Labate e il pro-rettore dell’Università Roma Tre, nonché vice-presidente di Atletico Diritti, Marco Ruotolo.

Questo progetto con il tempo ha assunto per ogni donna una fortissima valenza trattamentale e rieducativa: il ritorno positivo della pratica motoria e sportiva si è espresso non solo come deterrente all’ozio e all’inattività fisica, ma soprattutto come promozione del rispetto delle regole.

L’iniziativa, seguita con attenzione anche dal funzionario giuridico pedagogico,  Alessia Giuliani, referente istituzionale del progetto, ha previsto interventi continui e costanti incentrati proprio sullo sviluppo del senso di responsabilità e del senso del dovere. Il calcio è diventato un elemento per la costruzione di un progetto di vita delle donne, una ri‐educazione alla legalità. Il carcere in quanto istituzione sociale, attraverso lo sport, è diventato un luogo di crescita civile e personale; ogni calciatrice ha di fatto sottoscritto un patto di responsabilità in cui si è assunta il compito di rispettare le regole, gli altri e l’impegno preso, attraverso un’alleanza educativa che ha agevolato la piena valorizzazione della persona, lo sviluppo della consapevolezza dei propri agiti personali ed una maggiore collaborazione all’interno del gruppo dei pari.

Il successo e l’entusiasmo scatenato da questa squadra, ha generato l’idea di iscriverla a un Campionato ufficiale, quello del C.S.I. di Roma, che ha preso il via nei giorni scorsi.