Anzio: turbativa d’asta, 5 arresti tra cui 2 agenti PS
4 Agosto 2020Questa mattina la Squadra Mobile della Questura di Roma e il Commissariato di P.S. di Anzio, in esecuzione di diverse ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip del Tribunale di Velletri, hanno posto ai domiciliari cinque persone: tre, responsabili in concorso dei reati di turbata libertà degli incanti, danneggiamento seguito da incendio, simulazione di reato e, per il solo mandante, anche per istigazione alla corruzione; gli altri due, appartenenti alla Polizia di Stato in servizio nel commissariato stesso, sebbene estranei all’incendio della struttura balneare, sono comunque risultati responsabili a vario titolo dei reati di corruzione e di rivelazione di segreti di ufficio a favore del mandante e truffa in danno dello Stato.
Al termine delle indagini, iniziate nel 2019, e coordinate dalla Procura della Repubblica di Velletri, si è comunque chiarito il quadro delle responsabilità. Tutto è iniziato dall’incendio dello stabilimento balneare ‘Il Tritone’ ad Anzio, in località Lavinia. La struttura, già oggetto di sequestro e confisca da parte dello Stato, veniva ogni anno affidata in gestione a privati dall’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati per l’esercizio della stagione estiva. L’incendio, secondo la Questura, aveva lo scopo di impaurire e scoraggiare eventuali partecipanti all’asta: l’incendio aveva infatti provocato l’allontanamento dei pretendenti “consentendo ad una sola persona, peraltro unica partecipante, di ricevere la conduzione della citata struttura”, precisa la Questura. Le indagini hanno consentito di risalire ai responsabili, mandanti ed esecutori, e anche a colui che fraudolentemente si era aggiudicato l’asta.