Camorra: pompe funebri del clan, 6 arresti e sequestro da 7,5 mln

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Grazie all’appoggio della cosca, la sua ditta di onoranze funebri gestisce in monopolio tutti i funerali nell’area di Castellammare di Stabia, nel Napoletano. Alfondo Cesarano, 61 anni, è ora in carcere, destinatario di una misura cautelare emessa del gip di Napoli dopo una indagine dei carabinieri sulle infiltrazioni del clan D’Alessandro in questo settore economico. Ai domiciliari altre cinque persone. Tutti devono rispondere a vario titolo di concorso nel trasferimento fraudolento di valori, con l’aggravante dell’aver commesso il fatto per agevolare la cosca e avvalendosi della forza dell’organizzazione criminale. Le indagini partono da una inchiesta che abbracciava un periodo che va dal 2013 al 2016, e che già il 31 maggio 2016 aveva portato alla notifica di un avviso di conclusioni indagini preliminari nei confronti di Alfonso Cesarano per concorso esterno in associazione mafiosa ed estorsione aggravata dal metodo mafioso.