Caporalato: a Latina arresti, sanzioni e sequestri nel settore agricolo

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Sono scattati gli arresti domiciliari, questa mattina, nei confronti di due coniugi dopo che la Polizia di Stato di Latina ha dato esecuzione all’ordinanza disposta dal Gip del luogo su richiesta della Procura di Latina. Misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Latina, invece, nei confronti di altre tre persone. Tutti indagati a vario titolo per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro e per violazioni al testo unico sugli stranieri in materia di lavoro subordinato a tempo determinato e indeterminato
L’indagine, che si è svolta tra ottobre e novembre dello scorso anno e che ha portato anche al sequestro di due società agricole attive nel settore ortofrutticolo e floristico di proprietà dei coniugi agli arresti domiciliari, ha ricostruito un collaudato sistema di reclutamento e sfruttamento. Da quanto emerso, infatti, numerosi braccianti agricoli di nazionalità italiana e straniera venivano impiegati e utilizzati nelle due aziende riconducibili ai coniugi seguendo modalità illecite. Dopo essere stati prelevati in punti di raccolta ben precisi, i lavoratori venivano stipati sui mezzi di trasporto e condotti nei campi dove svolgevano fino a 10 ore di servizio senza che venisse loro riconosciuto eventuale straordinario, senza copertura sanitaria, senza retribuzione aggiuntiva in caso di festività o riposo settimanale e senza presidi antinfortunistici e/o di sicurezza. Tutto a fronte di una paga giornaliera di 30-32 euro.
Sono state le dichiarazioni di un lavoratore di nazionalità indiana a dare impulso alle indagini coordinate dalla Procura di Latina e condotte dal personale della Squadra Mobile e dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e del Commissariato di Fondi.