Scoperta maxi piantagione di canapa indiana nel Potentino, 5 arresti

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I Carabinieri hanno sequestrato a Venosa (Potenza) una maxi piantagione di canapa indiana – con circa undicimila piante coltivate in sette serre allestite in una zona rurale dell’estensione di circa 3.200 metri quadrati – e un laboratorio per la lavorazione della droga. Cinque le persone arrestate con l’accusa di produzione e traffico di sostanze stupefacenti, in concorso fra loto. Le piante di canapa indiana sequestrate, alte tra i due e i tre metri, avrebbero potuto produrre complessivamente circa 16 mila  tonnellate di “fiori secchi” (marijuana).

L’operazione denominata  “Indica” – che ha portato all’arresto di tre calabresi e due marocchini con regolare permesso di soggiorno – sono stati illustrati in una conferenza stampa dal Comandante provinciale dei Carabinieri. I due nordafricani e uno dei tre italiani sono stati arrestati in flagranza di reato mentre erano all’interno delle serre, mentre gli altri due sono stati fermati a Ripacandida (Potenza) a bordo di un autobus di linea. Come spiegato durante la conferenza, all’interno delle serre sono state scoperte e sequestrate 59 buste in plastica termosaldate, contenenti 50 chilogrammi di marijuana e altri 68 chilogrammi della stessa sostanza stupefacente in fase di essiccamento: 118  chilogrammi in totale, per un valore di circa 700 mila euro. Ulteriori indagini sono in corso da parte dei militari dell’Arma per accertare i mercati verso cui era diretta la droga, se ci siano dei collegamenti con organizzazioni criminali e il ruolo dei proprietari dei terreni su cui sono state realizzate le serre.