Carcere Piacenza, “Un libro sospeso” per i detenuti

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Invece del caffè, “Un libro sospeso”. È l’iniziativa che diverse librerie della città di Piacenza hanno lanciato in favore della casa circondariale. Chiunque voglia può comprare libri e destinarli, in tutto o in parte, all’istituto. Si può attingere anche da una “lista dei desideri” degli stessi detenuti.

Secondo quanto riporta la testata locale Libertà, il “libro sospeso” era già stato sperimentato dal Comune con la biblioteca Passerini Landi. Le tre biblioteche del carcere delle Novate – una nell’area femminile, le altre due nel vecchio e nel nuovo padiglione maschile – sono state riqualificate grazie al lavoro della cooperativa Officine Gutenberg, in collaborazione con la direzione. Queste aree ospitano già un servizio di prestito e dei gruppi di lettura.

Esistono esperienze simili in altri penitenziari, come nella casa di reclusione di Bollate. Anche Edizioni Messaggero Padova, in occasione del Giubileo, ha lanciato il “Libro sospeso”: si possono acquistare online uno o più libri e recapitarli alle associazioni che si occupano del recupero dei detenuti in Veneto, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta e Sardegna.