Sollicciano, partita di calcio tra detenuti e avvocati: inclusione e la solidarietà

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Lo sport come strumento di inclusione, socialità e reinserimento, ma anche come occasione concreta per sostenere chi vive una condizione di particolare fragilità, come nel caso dei detenuti. È questo lo spirito del quarto Trofeo Carcere, in programma sabato 26 settembre alle ore 11.00 al campo sportivo “I Ponti” di Bagno a Ripoli. Un’iniziativa organizzata dalla Camera penale di Firenze in collaborazione con il Comune ripolese, l’Ordine degli avvocati di Firenze e il Calcit Chianti Fiorentino.

A scendere in campo saranno la Asd Solliccianese composta dai detenuti del carcere fiorentino e, nell’altra metà del rettangolo da gioco, una rappresentativa degli avvocati di Firenze. Un appuntamento aperto a tutta la cittadinanza nato con l’obiettivo di tenere alta l’attenzione sulle condizioni delle persone detenute, e in particolare sulla realtà del carcere fiorentino di Sollicciano, utilizzando lo sport come occasione di incontro e sensibilizzazione. L’incasso della partita sarà destinato all’acquisto dei cosiddetti kit di “primo ingresso”, pacchi con beni di prima necessità per le persone detenute al momento del loro ingresso in carcere.

“Le condizioni dei penitenziari, compreso quello di Sollicciano, sono oltre i livelli di allarme, tra sovraffollamento, carenza di personale, di educatori e sanitari. Con rischi per la salute e la sicurezza di operatori e detenuti, e un percorso verso il reinserimento sempre più impossibile. Attraverso lo sport, che crea relazioni e davanti a un pallone ci rende tutti uguali – dichiarano il sindaco Francesco Pignotti e l’assessore Francesco Conti –, vogliamo accendere un riflettore sui diritti delle persone detenute, abbattere barriere che sembrano insormontabili e dare un supporto concreto per migliorare almeno un poco le condizioni di vita nel carcere”.

 

(Red-Cro/Adnkronos)