Cosenza: 4 arresti per furti d’auto con “cavallo di ritorno”
4 Luglio 2019Ricettazione, furto ed estorsione sono le contestazioni contenute nell’ordinanza del GIP del Tribunale di Cosenza, eseguita questa mattina dai Carabinieri del locale Comando provinciale e che ha portato all’arresto di quattro persone, due in carcere e due agli arresti domiciliari.
Tutto nasce dalla denuncia di una persona che, verso la fine dell’anno scorso, aveva subito il furto dell’autovettura e successivamente, contattato telefonicamente, apprendeva che se avesse voluto riaverla “sana e salva” si sarebbe dovuto recare nel “Villaggio degli zingari”, altrimenti, a breve, sarebbe stata smontata.
Il sistema, conosciuto come del “cavallo di ritorno”, consisteva nel far seguire al furto la richiesta estorsiva. La banda, composta da persone di etnia rom, aveva la propria base logistica in via degli Stadi. Generalmente i furti delle macchine avvenivano – sempre tra Cosenza e Rende – vicino ai centri commerciali e i proprietari venivano individuati grazie ai documenti rinvenuti a bordo. A quel punto scattava il contatto telefonico e la richiesta di denaro per il “riscatto”, che poteva andare da un minimo di 200 a un massimo di 1500 euro.