Crediti Iva fittizi per 230mln di euro Smantellata organizzazione criminale
25 Luglio 2019Un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, alcune perquisizioni nelle province di Roma, Milano e Cosenza e il sequestro di beni mobili e immobili per un valore di 2,2 milioni di euro. E’ l’esito di un’operazione messa a segno dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza che ha smantellato un sodalizio criminale dedito alla commissione di frodi fiscali per oltre 300 milioni di euro e autoriciclaggio.
Le indagini – che hanno visto le Fiamme Gialle del primo Nucleo Operativo Metropolitano Roma impegnate, per oltre un anno, nell’esame di dichiarazioni fiscali e di documentazione contabile e bancaria – sono partite da un controllo fiscale nei confronti di una società capitolina per poi allargarsi a macchia d’olio nei confronti di una fitta rete di imprese, completamente asservite agli scopi fraudolenti.
Dagli accertamenti è emerso come gli indagati – sotto un’unica cabina di regia pilotata da un avvocato romano, individuato quale ideatore e ‘dominus’ di tutta l’organizzazione – fossero soliti costituire ad hoc società cartiere intestate a prestanome che avevano lo scopo di emettere fatture per operazioni inesistenti per consentire la generazione di crediti IVA fittizi. Ben 250 sono complessivamente le società ‘fantasma’ individuate – quasi tutte con sede nella provincia di Roma – grazie alle quali l’organizzazione è riuscita, in soli 3 anni, a generare un’evasione all’IVA di 98 milioni di euro e crediti IVA per oltre 320 milioni di euro; crediti che, una volta “piazzati sul mercato”, venivano utilizzati per compensazioni tributarie (dirette o per conto terzi) o per l’ottenimento di rimborsi dall’Erario.
Secondo le Fiamme Gialle è di 6,1 milioni di euro l’ammontare dei proventi illeciti accumulati dal principale indagato; parte dei quali sarebbe stata reinvestita (in modo tale da ostacolare concretamente l’identificazione della relativa provenienza delittuosa) per l’acquisto di immobili, imbarcazioni, automobili, nonchè per investimenti imprenditoriali e speculativi all’estero.
Dieci in tutti gli indagati a vario titolo sospettati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati fiscali, riciclaggio e autoriciclaggio. Nei confronti del professionista, a capo del sodalizio, il gip ha disposto il carcere.