Esplosione Catania
archiviato capo pompieri

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Marcello Tavormina, il caposquadra dei Vigili del Fuoco indagato per disastro plurimo colposo durante l’esplosione di una bottega satura di gas in cui un anziano cercò di suicidarsi e in cui morirono tre persone, è stato prosciolto da ogni accusa dal gip di Catania che ha accolto la richiesta di archiviazione della Procura.

Le indagini hanno appurato che l’esplosione, dove morirono il 75enne Giuseppe Longo e due pompieri Dario Ambiamonte Giorgio Grammatico, avvenne mentre la squadra cercò di forzare la porta d’accesso della bottega e che la deflagrazione fu innescata dall’interno dei locali senza che le iniziative assunte dai vigili del fuoco influenzassero in alcun modo le cause dell’esplosione.

La motivazione sentenzia che “i vigili del fuoco, in una situazione di elevatissimo rischio, hanno agito nel risoluto tentativo di trarre in salvo l’uomo barricatosi all’interno della bottega, rimanendo vittime incolpevoli di una esplosione dagli stessi non provocata”.