Frode ai danni di piattaforme pay-tv, perquisizioni in 32 province

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Il Gip del Tribunale di Teramo ha affidato alla Guardia di Finanza di Venezia l’esecuzione di un decreto per il sequestro preventivo di un sito internet finalizzato alla visione illegale di piattaforme televisive a pagamento. Nel contempo la Procura della Repubblica di Teramo ha disposto il sequestro di 11 carte postepay utilizzate per il reato di illecita diffusione di servizi televisivi criptati tramite internet. Nel corso dell’operazione sono state effettuate anche 72 perquisizioni in 32 province su tutto il territorio nazionale: l’indagine condotta dai militari, avviata all’inizio del 2019, è diretta al contrasto delle frodi nei confronti delle principali pay-tv e piattaforme a pagamento. Dagli accertamenti investigativi è emersa un’attività fraudolenta organizzata su tre livelli: il primo, costituito da 22 persone, si occupava della decriptazione del segnale, diffuso poi sulla rete mediante apposito sito internet; il secondo coinvolgeva 48 rivenditori incaricati di ritrasmettere i contenuti multimediali in modalità streaming; il terzo era formato da una platea di circa 65 mila clienti che fruivano del servizio televisivo a pagamento acquisito illecitamente.