Inchiesta Plastic free: nel Ragusano traffico illecito rifiuti, 15 arresti
24 Ottobre 2019Le indagini degli investigatori delle Squadre mobili di Ragusa e Catania, coordinati dal Servizio Centrale Operativo, hanno permesso di disarticolare un’associazione per delinquere, di stampo mafioso, finalizzata al traffico illecito di rifiuti aggravato: dalle prime ore dell’alba si stanno eseguendo numerose ordinanze di custodia cautelare e sequestri preventivi di aziende nel settore del riciclo plastiche su delega della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Catania. Contestati anche i reati di estorsione pluriaggravata, illecita concorrenza con minaccia, lesioni aggravate, ricettazione, detenzione e porto di armi da sparo e danneggiamento seguito da incendio.
Tra i 15 arrestati vi e’ anche, Claudio Carbonaro di Vittoria reo confesso di omicidi, poi collaboratore di giustizia e tornato in libertà 4 anni fa alla fine del programma di protezione. Secondo l’accusa, stava riorganizzando il clan con un ‘taglio’ diverso, meno sanguinario e più imprenditoriale puntando sullo smaltimento della plastica delle serre. Le indagini erano scattate nel 2014 in seguito ad un sequestro, operato a Roma dalla Squadra Mobile, di calzature contenenti materiali nocivi per la salute. L’ipotesi, formulata ipotizzata dagli investigatori, è stata quella dell’esistenza di un’organizzazione dedita al traffico di rifiuti plastici, acquisiti da imprese di raccolta e stoccaggio aventi sede nelle province di Ragusa e Catania ed esportati in Cina. Da qui, dopo aver impiegato i materiali per la fabbricazione delle scarpe, venivano importate in Italia e commercializzate.