Lavori pubblica utilità, rinnovata convenzione tra Ministero e ANF
27 Novembre 2025Firmato il rinnovo della convenzione nazionale tra il ministero della Giustizia e l’Associazione Nazionale Forense (ANF) per lo svolgimento del lavoro di pubblica utilità ai fini della messa alla prova degli imputati adulti.
La convenzione, siglata da Giusi Bartolozzi, Capo di Gabinetto e da Giampaolo Di Marco Segretario generale dell’ANF – Associazione Nazionale Forense, rappresenta la naturale prosecuzione di quella originariamente stipulata nel 2020, allora prevista con durata quinquennale, e conferma la volontà delle parti di consolidare un percorso già avviato negli anni precedenti e di renderlo ancora più strutturato ed efficace.
L’accordo prevede il coinvolgimento attivo delle realtà della società civile, delle associazioni e delle organizzazioni di volontariato con l’obiettivo di ampliare e qualificare le opportunità di svolgimento di lavori di pubblica utilità. Tali attività, non retribuite, costituiscono una forma di restituzione sociale e rappresentano un impegno concreto a favore della collettività da parte dei soggetti ammessi all’istituto della messa alla prova, con l’obiettivo di ampliare e qualificare le opportunità di svolgimento di lavori di pubblica utilità.
L’Associazione nazionale forense ha messo a disposizione dieci delle sue sedi, distribuite su tutto il territorio nazionale e che potranno ospitare almeno dieci imputati.
Le attività previste dalla Convenzione comprendono interventi per la fruibilità e la tutela del patrimonio culturale e archivistico, per la manutenzione di edifici pubblici, per la cura di aree verdi e lo svolgimento di prestazioni professionali definite sulla base delle specifiche competenze individuali di ciascuna persona coinvolta nel programma di trattamento.
L’accordo rappresenta l’espressione di un modello esecutivo penale sempre più orientato a garantire, in modo concreto ed efficace, la restituzione alla collettività da parte dei soggetti sottoposti ai provvedimenti dell’Autorità giudiziaria; esso contribuisce a consolidare un sistema di misure e sanzioni di comunità coerente con gli standard europei più avanzati, valorizzando percorsi che privilegiano la responsabilizzazione personale e l’impegno sociale quale forma di riparazione verso la comunità.