Le emozioni nascoste: a Nisida un’iniziativa per imparare a gestirle
25 Novembre 2025Prenderà il via il 5 dicembre il secondo ciclo di incontri di un intervento terapeutico per i ragazzi dell’Istituto Penale per Minorenni di Napoli, nell’isola di Nisida. Il progetto ha l’obiettivo di favorire l’elaborazione delle esperienze traumatiche, per imparare a controllare le emozioni negative, come la rabbia e l’aggressività, che spesso accompagnano il percorso detentivo dei giovani reclusi. L’iniziativa, incentrata sulla terapia dialettica comportamentale, è promossa dalla Fondazione I Figli degli altri, organizzazione benefica che sostiene diverse attività per bambini e ragazzi svantaggiati, attraverso un approccio multidisciplinare, integrato con i servizi del territorio.
Seguendo lo schema della precedente edizione, realizzata la scorsa primavera, l’intervento si articolerà in dodici incontri, rivolti a quindici detenuti, di età compresa tra i quindici e i diciotto anni. Le tecniche impiegate, racconta Rosetta Cappelluccio, presidente della fondazione, sono diverse. “Le attività creative, come le matrioske e le maschere, permettono ai ragazzi di portare fuori quello che hanno vissuto”, spiega la psicoterapeuta. “Utilizzeremo anche l’arte grafica come strumento terapeutico e realizzeremo con i ragazzi una serie di opere che diventeranno poi una mostra”, aggiunge.
Si tratta di un progetto sperimentale, unico in Italia, che sarà replicato in altri paesi europei (Francia, Bulgaria, Polonia, Repubblica Ceca), il cui proposito è abbattere il muro che i giovani detenuti costruiscono dentro di sé. “Quando abbiamo cominciato, circa dieci mesi fa, i ragazzi erano chiusi, imbarazzati”, racconta ancora Rosetta Cappelluccio. Costruendo con loro un rapporto basato sulla fiducia, in un percorso in cui si sentono protetti, si attiva la capacità di riflettere, che favorisce una trasformazione interiore e comportamentale. “Far immaginare loro che possono vivere, sentire, è il primo passo”, conclude l’operatrice.