Litorale romano, confiscati beni per 12 mln di euro a imprenditore

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La Corte d’Appello di Roma ha confermato il provvedimento di confisca dei beni riconducibili a un imprenditore romano già indagato per i reati di associazione a delinquere, evasione fiscale, bancarotta fraudolenta, truffa, traffico di stupefacenti e riciclaggio. Sui beni dell’uomo – nei confronti del quale era stata disposta la sorveglianza speciale di polizia, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza – era già stato applicato il sequestro anticipato dalla sezione specializzata Misure di Prevenzione del Tribunale di Roma. Gli accertamenti effettuati dai finanzieri della Compagnia di Nettuno hanno fatto emergere proventi di attività illecite investiti in un patrimonio del valore di circa 12 milioni di euro, consistenti in conti correnti bancari, quote societarie di maggioranza, un’imbarcazione di lusso, una rivendita di tabacchi, 90 proprietà immobiliari (tra cui una villa con piscina, 41 appartamenti, 35 magazzini, garage, capannoni industriali e terreni) e uno stabilimento balneare situato sul litorale nettunense.