Mafia: pizzo a imprese di Bari, arrestati altri tre estorsori

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Nuovo blitz antiracket. L’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare, ha portato, dopo i 4 fermi eseguiti a settembre, ad altri due arresti dei carabinieri in flagranza di reato, a Bari, nel quartiere San Paolo. Tutti sono accusati di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.

Fra la fine di agosto e settembre scorso, i militari del Nucleo Operativo della Compagnia carabinieri di Bari San  Paolo, coordinati dalla procura distrettuale Antimafia, hanno avviato un’attività d’indagine in ordine ad una diffusa attività estorsiva, oggetto anche di segnalazioni anonime, ai danni dei commercianti e degli imprenditori del quartiere San Paolo e dei rioni limitrofi. Dopo i 4 finiti in carcere a settembre per il ‘pizzo’ ai danni di due attività commerciali, altri due taglieggiatori sono stati arrestati in flagranza di reato: l’estorsione era ai danni di una società edile, impegnata nel rifacimento di una facciata condominiale.

Vista la diffusione del fenomeno e le segnalazioni anonime, i carabinieri, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia, hanno indagato anche a Picone, un altro rione del capoluogo pugliese, e ieri sera è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal gip del Tribunale nei confronti di un uomo accusato di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso ai danni di un imprenditore titolare di un cantiere edile. Le indagini proseguiranno per approfondire vicende simili che hanno colpito diverse altre attività commerciali presenti nel quartiere.