Mascherine donate dal carcere di Reggio Emilia, i bimbi ugandesi ringraziano

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Un quadro che raffigura un bimbo sorridente: un colorato omaggio arriva dall’Uganda agli istituti penitenziari di Reggio Emilia, come segno di ringraziamento per le mascherine prodotte dai detenuti e inviate in Africa quando è scoppiata l’emergenza pandemica e nessun dispositivo di protezione era ancora disponibile per le famiglie ugandesi. L’iniziativa risale al momento del primo lockdown, intrapresa dall’associazione Gens Nova grazie alla volontaria del carcere reggiano, Anna Protopapa, e prontamente sostenuta dalla direttrice Lucia Monastero e dal comandante di reparto, Commissario Capo Rosa Cucca. A consegnare il quadro, unitamente ad altri disegni realizzati dai beneficiari del progetto, è stato il missionario comboniano Padre Marco Canovi: insieme con la gratitudine delle autorità ugandesi, degli insegnanti e del personale del locale centro sanitario, che hanno ricevuto le mascherine anti-contagio realizzate nel carcere di Reggio Emilia.