Montorio, rinnovata la collaborazione con Fieracavalli e Horse Valley

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Rinnovata la collaborazione decennale tra Fieracavalli, Horse Valley e la casa circondariale di Montorio – Verona con il progetto “Fieracavalli- terreni fertili”. Rispetto alle precedenti edizioni, questa nuova iniziativa introduce cinque tirocini destinati ai detenuti diplomati e nuovi percorsi dedicati all’accoglienza, alla ristorazione e ai servizi di hospitality.

Dal 2016, il progetto ha coinvolto 172 detenuti e consegnato 53 diplomi. A gennaio scorso, all’interno dell’istituto veronese, erano stati consegnati i brevetti di  Tecnico di scuderia, riconosciuti a livello nazionale e realizzati con il contributo di veterinari, maniscalchi e istruttori specializzati. In quell’occasione, la Direttrice del Carcere di Montorio, Maria Grazia Bregoli, aveva precisato: “Il senso di tutto questo è il futuro: un lavoro e il rispetto delle regole”. La responsabile del corso per Horse Valley, Linda Fabrello, disse: “Non è solo formazione professionale, ma un grande momento di condivisione. Il cavallo permette di spostare l’attenzione dalla detenzione a ricordi positivi, all’infanzia, alla famiglia, creando uno spazio di relazione diverso”. A conferma del significato dell’iniziativa, Federico Bricolo, presidente di Veronafiere, aveva sottolineato: «Da dieci anni questo progetto dimostra che Fieracavalli non è solo un evento, ma una comunità che si prende cura del territorio. Offrire una formazione qualificante e un mestiere concreto significa restituire dignità, fiducia e una seconda possibilità».

Il nuovo protocollo d’intesa, siglato nei giorni scorsi e attivo fino al 2028, permetterà alle persone detenute di svolgere tirocini pratici trimestrali. Ogni anno 5 ristretti, che conseguiranno il diploma, avranno la possibilità di operare all’esterno dal carcere, grazie ai permessi previsti dall’articolo 21, e svolgeranno un tirocinio a Corte Molon, affiancando lo staff del centro ippico.

“Il reinserimento sociale – dichiara Bregoli – passa necessariamente attraverso opportunità concrete di formazione e lavoro. In questi anni il progetto ha dimostrato che costruire competenze significa creare reali possibilità per il futuro. Il fatto che alcuni dei detenuti diplomati lavorino oggi in diversi maneggi è la dimostrazione più concreta del valore di questo percorso”.