Napoli, 5 arresti: rapinavano anziani dopo prelievi in banca

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Pedinavano gli anziani che avevano appena effettuato un prelievo in banca e li rapinavano. I Carabinieri di Napoli hanno eseguito cinque misure cautelari, emesse dal GIP del tribunale di Napoli, su richiesta della locale Procura, che si sono trasformate in tre arresti in carcere, uno ai domiciliari e un divieto di dimora. L’accusa è di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro il patrimonio, di rapine compiute con la cosiddetta “”tecnica del filo di banca”” e di porto abusivo di armi comuni da sparo.

Tutto è partito dalla denuncia fatta dalla Luise Associates srl, società nautica napoletana, che nel 2015 aveva subito un furto di 250mila euro, destinati al pagamento degli stipendi dei dipendenti.
L’attività investigativa, grazie alle intercettazioni telefoniche e ai servizi di osservazione, ha permesso di ricostruire la struttura di un gruppo criminale specializzato in rapine ai danni anziani che, dopo aver prelevato soldi da istituti di credito, uffici postali o sportelli bancomat venivano pedinati e poi rapinati. Cinque gli episodi tra maggio e settembre 2016 in tutta la provincia di Napoli.
Secondo il provvedimento del GIP, la banda rappresentava un vero e proprio pericolo per la sicurezza pubblica, dimostrato anche dal fatto che avevano anche rapinato la zia di un appartenente al gruppo che, nonostante il vincolo di parentela, non aveva esitato a farla seguire dai complici mentre si recava al cimitero con la figlia e a farla rapinare della pensione appena ritirata.