Pallavolo nel carcere di Lodi: sport, volano d’inclusione

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“Ai detenuti abbiamo insegnato i fondamentali tecnici del gioco della pallavolo” hanno raccontato dirigenti e allenatori della Libertas Brianza Cantù volley che ieri hanno varcato i cancelli della casa circondariale di Lodi per assistere a una partita fra detenuti. Non erano del tutto a digiuno dei fondamentali perché avevano partecipato a un programma di 5 allenamenti. Al termine di questo percorso, i detenuti potranno continuare a praticare lo sport grazie alla Unione italiana sport per tutti – Uisp, che svolge attività proprio dentro il carcere.

“Un grazie speciale a chi é intervenuto nel corso di questa mattinata”. La direttrice del carcere Annalaura Confuorto ha salutato al termine della partita tutti gli intervenuti, ringraziando in particolar modo la squadra, che milita in serie A2, e che si è resa immediatamente disponibile, accettando l’invito suo e dei pastori evangelici della Chiesa di Milano e Bergamo. “Lo sport, oltre che veicolo di sani valori – ha concluso Confuorto – é anche volano di inclusione”.