Reggio Calabria, confiscati 25 mln di beni a chirurgo contiguo a cosche
8 Maggio 2020La sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, ha emesso un provvedimento di confisca sui beni riconducibili a un chirurgo reggino, per un valore di 25 milioni di euro. Il professionista, sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, era stato coinvolto in un’indagine condotta nel 2016 nei confronti delle cosche di ‘Ndrangheta attive a Reggio Calabria e a Villa San Giovanni: gli accertamenti dei finanzieri hanno accertato a suo carico anche imputazioni per evasione fiscale, falso in bilancio ed emissione di fatture per operazioni inesistenti finalizzate al reimpiego di proventi illecitamente acquisiti. I beni confiscati consistono in un compendio aziendale comprensivo delle quote e di 13 immobili di varie società, due fabbricati a Villa San Giovanni, un immobile a Scilla, rapporti bancari, polizze assicurative e disponibilità finanziarie.