Sistema penitenziario: delegazione libica in Italia

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Si è concluso con la visita al Tribunale di sorveglianza di Roma, il viaggio di studio di una delegazione libica composta da tredici operatori penitenziari, in Italia dal 14 novembre scorso.

Il viaggio, promosso dall’Ufficio delle Nazioni Unite per i Programmi di Sviluppo e sostenuto dall’Ambasciata d’Italia a Tripoli, è stato organizzato dall’Ufficio di Coordinamento dei rapporti di cooperazione istituzionale del Dap, in cooperazione con l’Ufficio interforze del ministero dell’Interno. La prima tappa si è infatti svolta presso il Dipartimento di pubblica sicurezza, alla presenza di rappresentanti delle quattro forze di Polizia italiane, al fine di illustrare il ruolo e le principali funzioni di ognuna di esse.

Obiettivo principale della visita è stato quello di fornire alla delegazione libica un approfondimento generale sul funzionamento della giustizia penale italiana, con particolare riguardo al sistema penitenziario.

In considerazione di tale finalità, il programma del viaggio di lavoro ha visto coinvolti diversi soggetti del sistema penale, tra cui il Tribunale penale di Roma (dove la delegazione è stata accolta dal Presidente Roberto Reali), il Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria (dove sono intervenuti i vertici del Dap), il Tribunale di Sorveglianza di Roma e la casa circondariale “Raffaele Cinotti” di Roma Rebibbia Nuovo Complesso.

Questa ultima visita, in particolare, ha suscitato grande interesse da parte della delegazione libica, che nell’istituto penitenziario ha potuto cogliere direttamente e pienamente la finalità rieducativa della pena in Italia, apprezzando al contempo il grande impegno profuso dall’Amministrazione penitenziaria per il rispetto dei diritti fondamentali delle persone private della libertà personale.