Speedy chinese: 4 arresti per evasione fiscale, 18mln sottratti al fisco
22 Luglio 2019Il meccanismo lo chiamano “apri e chiudi”: si tratta di aprire ditte, farle operare per due o tre anni, usando un prestanome, in totale evasione fiscale e poi chiuderle per sottrarsi al pagamento delle imposta con un avvicendamento aziendale.
Questo è quello che ha scoperto il Comando provinciale della Guardia di Finanza di Pesaro, coordinato dalla Procura di Urbino. L’inchiesta, chiamata Speedy Chinese, ha portato a quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere e al sequestro di beni per 3,7 milioni di euro tra cui auto di pregio.
Due associazioni criminose, composte da persone di origine cinese, avrebbero nascosto al fisco ricavi per 18 milioni di euro tra il 2011 e 2019 con un’evasione di 3,7 milioni di euro. Risultano impiegati nelle aziende 5 lavoratori in nero e 68 irregolari. Indagate, a vario titolo, anche 38 persone per delitti fiscali.