12 foreign fighters rientrati
5 in carcere, altri monitorati

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Degli oltre 130 foreign fighters a vario titolo collegati con l’Italia, 48 sono morti in Siria ed Iraq e 12 sono rientrati nel nostro paese: 5 si trovano attualmente in carcere e gli altri 7 sono sottoposti ad attività informativa ed investigativa da parte delle forze dell’ordine.

Questi i numeri del rapporto della Fondazione Icsa Terrorismo, criminalità e contrabbando. Gli affari dei jihadisti tra Medio Oriente, Africa ed Europa, presentato oggi alla Camera dei Deputati. L’Italia monitora con grande attenzione i transiti frontalieri presso le zone geograficamente più esposte. Resta elevato il livello della minaccia connessa ai reduci jihadisti che, ulteriormente radicalizzati e forti dell’esperienza bellica maturata nello scenario mediorientale e nordafricano, potrebbero attraversare l’Italia.