Tolmezzo, detenuti coinvolti nella digitalizzazione dell’archivio

FacebookTwitterWhatsAppEmailCopy Link

La casa circondariale di Udine è protagonista di un progetto di digitalizzazione dell’archivio storico d’istituto. Due detenuti in regime di semilibertà, opportunamente formati, sono infatti coinvolti nel progetto per l’informatizzazione di 5 registri di matricola relativi ai ristretti transitati nel carcere di Tolmezzo tra il 1935 e il 1947.

L’iniziativa è prevista da una convenzione tra la casa circondariale e il dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale dell’università di Udine – che ha offerto i locali per l’attività di digitalizzazione, e coinvolge anche l’archivio di Stato di Udine. L’obiettivo, oltre a dare opportunità di lavoro ai detenuti coinvolti, è approfondire la conoscenza di anni cruciali per il Friuli e la Carnia, segnati dalla guerra, dai rastrellamenti e dalla lotta della Resistenza.

La convenzione, già firmata, è stata oggi simbolicamente sottoscritta nel palazzo Caiselli dell’Università. Di “opportunità per i detenuti, oltre che di formazione, anche di risocializzazione in un contesto culturale di rilievo” ha parlato la direttrice del carcere Tiziana Paolini, mediante la valorizzazione di “un patrimonio culturale importante del territorio”.

La referente dell’ateneo per il Polo universitario penitenziario, Natalia Rombi, ha sottolineato che il progetto “consente ai detenuti di recuperare quote di libertà” e rafforza il ruolo di formazione e lavoro come base del reinserimento. Mentre il garante comunale dei diritti delle persone private della libertà personale, Andrea Sandra, ha sottolineato il valore dell’iniziativa nel “favorire la conoscenza reciproca” tra la comunità detenuta e la società.