Truffa: Cosenza, incassava rimborsi Irpef sostituendosi ai destinatari, 1 arresto
5 Ottobre 2020I carabinieri della Stazione di Camigliatello Silano e della sezione di polizia giudiziaria presso la procura di Cosenza hanno dato esecuzione all’ordinanza disposta dall’Ufficio Gip presso il Tribunale su richiesta dalla locale procura della Repubblica nei confronti di un soggetto che sarebbe riuscito a impossessarsi di somme di denaro spettanti ad altre persone, a titolo di rimborso Irpef, senza averne alcun titolo. Un uomo di 43 anni di Camigliatello Silano è stato per questo arrestato e sottoposto ai domiciliari con le accuse di truffa aggravata, sostituzione di persona, uso di atto falso, possesso e fabbricazione di documenti di identificazione anche validi per l’espatrio falsi.
L’indagine complessa, attivata grazie alle denunce dei reali destinatari dei rimborsi che, recandosi a riscuotere, hanno scoperto che le somme erano già state erogate e incassate, ha consentito di ricostruire un articolato sistema truffaldino messo in piedi dall’indagato: la polizia giudiziaria della procura di Cosenza, dopo circa un anno, ha appurato che l’arrestato, di volta in volta, veniva in possesso fraudolentemente dei mandati dei pagamenti attinenti ai rimborsi Irpef spettanti alle vittime in originale e, successivamente, usando falsi documenti con la sua foto, si recava in vari uffici postali per la riscossione. La “debolezza” del sistema di rimborso delle somme, è evidenziata nello sviluppo delle indagini, è quella determinata dal fatto che le comunicazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate ai destinatari dei rimborsi Irpef avvengono tramite posta ordinaria non tracciata. Gli inquirenti sono riusciti a ricostruire, in modo accurato, 3 episodi di truffa consumata, dove l’indagato si e’ impossessato della somma di 3.150 euro, ed altri 3 casi di truffa tentata. Sono in corso accertamenti per verificare la presenza di eventuali complici che hanno agevolato la condotta dell’uomo.