Un orto sociale per il nuovo IPM di Rovigo
2 Luglio 2026Al nuovo Istituto penale minorile di Rovigo sarà realizzato un piccolo orto tra le mura del carcere. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra I Giovani di Confagricoltura Rovigo (Anga), l’Istituto agrario di Sant’Apollinare e l’Ipm.
Anga si occuperà di gestire e coordinare il progetto, mentre i tecnici dell’Istituto agrario affiancheranno i ragazzi dell’Ipm nelle diverse attività agricole, dalla preparazione del terreno alla semina, fino alla cura delle colture e alla raccolta dei prodotti. Un progetto che mette al centro l’inclusione sociale, la formazione e la crescita personale dei giovani coinvolti, si legge nel comunicato stampa.
L’Ipm di Rovigo, inaugurato a gennaio, è entrato in funzione il 23 febbraio. Già ai primi di marzo, un centinaio di volontari e cittadini aveva preso parte all’incontro, organizzato dalla Diocesi di Adria-Rovigo e dal Centro di servizio e volontariato (CSV), per costruire una rete dedicata alle attività trattamentali da sviluppare all’interno del carcere. Numerose le proposte di attività educative, culturali, sportive e laboratoriali da poter realizzare all’interno del neo carcere minorile. Segno di una comunità aperta che si fa carico dei minori reclusi perché, come la stessa Marinella Mantovani, presidente del CSV, ha detto in quell’occasione: “Rieducare non deve essere il compito di un edificio o di un’istituzione, ma della comunità intera”.
Anche Roberta Ghirardelli, direttrice dell’Ipm, all’incontro di marzo aveva ribadito l’importanza di non fermarsi al solo reato commesso ma piuttosto cercare di indagare le fragilità che hanno condotto un giovane a commettere un fatto criminoso, in modo da poter costruire un percorso di reinserimento in società. Anche per questa ragione, all’Ipm di Rovigo sono stati disposti spazi adeguati come aule scolastiche, ambienti per attività creative, spazi comuni interni ed esterni.
Dalle parole di quell’incontro si è passati ai fatti di oggi. Sarà avviato l’orto sociale quale “simbolo di rinascita, responsabilità e speranza, dove ogni seme piantato rappresenta un’opportunità di crescita umana e sociale”, come ha spiegato Enrico Toso, presidente de I Giovani di Confagricoltura Rovigo.