Verona, scoperta organizzazione
che spacciava droga in carcere

FacebookTwitterWhatsAppEmailCopy Link

Sei misure cautelari (di cui cinque custodie in carcere) sono state disposte nei giorni scorsi nei confronti di persone accusate di aver introdotto sostanze stupefacenti all’interno della casa circondariale di Verona.
Ai provvedimenti si è giunti dopo di una complessa attività investigativa,  coordinata dalla Procura della Repubblica di Verona, su disposizione del GIP del Tribunale della stesa città e condotta  dall’articolazione regionale del Nucleo Investigativo Centrale (NIC) della Polizia Penitenziaria insieme ai reparti territoriali della Casa Circondariale di Verona, Vicenza, al Nucleo Traduzioni Cittadino di Padova e al distaccamento Cinofili.

Le indagini che hanno consentito di disarticolare l’organizzazione, di cui facevano parte anche due detenuti, sono partite dall’arresto in flagranza di una persona sorpresa, nel novembre scorso a lanciare della  sostanza stupefacente all’interno del muro di cinta dell’istituto scaligero.
Durante le operazioni, nell’abitazione di uno degli indagati sono stati rinvenuti circa 40 grammi di droga, tra eroina e cocaina, gli strumenti necessari alla suddivisione e al confezionamento della sostanza  oltre a 4 mila euro in contanti. All’interno della camera detentiva di un indagato è stato inoltre rinvenuto un micro telefono cellulare verosimilmente utilizzato per mantenere i contatti con la rete di spaccio esterna.