‘Vite libera’, nel carcere di Siena parte il corso di sommelier

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L’arte del sommelier entra nella casa circondariale di Siena. Parte il 19 gennaio ‘Vite Libera’, percorso di formazione enologica per i detenuti promosso dall’Associazione italiana sommelier in collaborazione con l’Amministrazione penitenziaria.

L’obiettivo, spiegato durante la conferenza stampa di presentazione, è offrire una formazione professionale completa nel campo della sommellerie. Alla fine del percorso, i partecipanti riceveranno l’attestato di sommelier dell’Ais.  A partecipare saranno detenuti motivati a diventare degustatori, che verranno individuati in collaborazione con l’amministrazione penitenziaria e il personale educativo della casa circondariale.

Il percorso prevede 25 lezioni, per una formazione a tutto campo sull’attività del sommelier e sulla cultura vitivinicola in generale: dalle cantine del ristorante alle temperature di servizio del vino, alla produzione di vino e birra, fino alla pratica della degustazione.