Brigate rosse, arresti in Francia.
Soddisfazione del Governo

La ministra della Giustizia Marta Cartabia incontra l'omologo francese Éric Dupond-Moretti
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Sono stati arrestati a Parigi, questa mattina – 28 aprile 2021 –  sette terroristi italiani, nell’ambito dell’operazione “Ombre rosse”. Da tempo i sette, dopo essersi macchiati di gravi atti di terrorismo negli anni ’70 e ’80 e per questi fatti essere stati condannati, avevano trovato rifugio in Francia.

Durante il recente incontro, tenutosi in videoconferenza l’8 aprile, la ministra della Giustizia Marta Cartabia aveva ricordato al suo omologo francese Eric Dupond-Moretti “la massima attenzione e l’urgente richiesta delle autorità italiane affinché gli autori degli attentati delle Brigate Rosse venissero assicurati alla giustizia”.  A sua volta il ministro francese aveva manifestato una “grande volontà di collaborazione, assicurando che ne avrebbe parlato con il presidente Emmanuel Macron.

Il presidente del Consiglio Mario Draghi, appena informato dell’esito dell’operazione, ha espresso: “Grande soddisfazione per la decisione della Francia di avviare le procedure giudiziarie, richieste da parte italiana, nei confronti dei responsabili di gravissimi atti di terrorismo, che hanno lasciato una ferita aperta” rammentando come “la memoria di quegli atti” sia ancora viva nella coscienza degli italiani.

La lista di dieci nominativi, dei quali solo sette sono stati arrestati, mentre tre risultano assenti alle ricerche, “è il frutto di un importante lavoro preparatorio bilaterale, durato diversi mesi” ha fatto sapere l’Eliseo, precisando che, la decisione del presidente “si colloca strettamente nella logica della ‘dottrina Mitterand’ di accordare l’asilo agli ex brigatisti, eccetto ai responsabili di reati di sangue”.

Emmanuel Macron, appresa la notizia  degli arresti, ha precisato: “La Francia, lei stessa colpita dal terrorismo, comprende l’assoluto bisogno di giustizia delle vittime” spiegando come, l’operazione condotta dalle autorità francesi sia “parte della pressante necessità di costruire un’Europa della giustizia, in cui la mutua fiducia dev’essere centrale”.

I terroristi italiani arrestati in territorio francese sono: Giovanni Alimonti, Enzo Calvitti, Roberta Cappelli, Marina Petrella e Sergio Tornaghi, tutti componenti delle Brigate rosse; Giorgio Pietrostefani, di Lotta Continua, e Narciso Manenti, dei Nuclei Armati Contropotere territoriale.

La ministra della Giustizia, Marta Cartabia, ha voluto rivolgere un “pensiero alle vittime degli anni di piombo e ai loro familiari, rimasti per così tanti anni in attesa di risposte”, plaudendo alla  “portata storica” della decisione della Francia “di rimuovere ogni ostacolo al giusto corso della Giustizia per una vicenda che è stata una ferita profonda nella storia italiana, per l’alto tributo di sangue versato e per l’attacco alle Istituzioni della Repubblica”.