Dagli stand di Giustizia (e dintorni)
un arrivederci al prossimo Open Day

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Si è chiusa oggi la due giorni nel Palazzo di Giustizia di piazza Cavour a Roma dedicata a La Giustizia come servizio tra tradizione, innovazione e gestione partecipata.

Un venerdì e sabato speciali per la Biblioteca Centrale Giuridica che ha messo a disposizione dell’evento i suoi austeri locali trasformandoli in uno spazio accogliente teatro di percorsi aperti ai cittadini. Molti quelli che si sono fatti prendere per mano e condurre, grazie alle voci narranti di relatori esperti, in un viaggio concreto e virtuale allo stesso tempo. Dalla sacralità dei primi testi di diritto esposti sui leggii all’entrata fino ai maxischermi e ai computer per l’accesso tramite il web a dati e documenti digitali.

Il tutto in un gioco armonico tra passato e futuro, caratterizzato dall’elemento della giustizia, delle leggi e della loro interpretazione. E, a osservare il passaggio di ragazzi, giovani e meno giovani richiamati dal programma ricco di curiosità, il Sigillo di Stato – il solo esemplare nella storia della Repubblica -, la macchina in legno e in ferro che dal 1946 imprime l’emblema della Repubblica Italiana sugli atti normativi italiani. Attrazione tra le tante della manifestazione che si è arricchita dell’apporto di esperti della Redazione della Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, il FOIA Giustizia, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Poligrafico e Zecca dello Stato.

Ogni tappa del tour nei locali della Biblioteca ha permesso ai visitatori di apprendere informazioni e aneddoti, un “pieno” di sapere giuridico e frammenti culturali della storia più o meno recente del nostro Paese.

Appuntamento al prossimo anno.