Dedicata a Claudio Caligari la videoteca del carcere di Bologna

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La Casa Circondariale ‘Rocco D’Amato di Bologna’ da oggi è dotata di una videoteca con oltre 700 dvd. Significativa l’intitolazione: un omaggio a Claudio Caligari, regista scomparso nel maggio del 2015, autore di Amore tossico (1983), L’odore della notte (1998) e Non essere cattivo (2015), fautore di un cinema che punta lo sguardo sugli emarginati delle periferie romane. Per celebrare la memoria di Claudio Caligari sono in corso a Bologna diversi eventi.

Videoteca carcere di Bologna, allestimento sala

Oggi si terrà l’inaugurazione della “Videoteca Claudio Caligari” alla presenza di autorità e rappresentanti dell’Amministrazione penitenziaria, Rai Cinema, docenti DAMS, Hera, Legacoop e Fondazione Del Monte. L’iniziativa è stata realizzata grazie al contributo di Rai Cinema che ha voluto donare all’Istituto 700 DVD. Sono stati gli stessi detenuti a svolgere il lavoro di catalogazione, sulla base della metodologia prevista in ambito cinematografico. Lo hanno fatto dopo aver frequentato un corso ad hoc sotto la guida di docenti del settore che hanno insegnato loro ad utilizzare un programma specifico impiegato nelle cineteche.

Videoteca carcere di Bologna

Tra i titoli presenti nel catalogo dell’istituto troviamo i grandi classici del cinema e anche uscite molto recenti, film italiani e stranieri, documentari che fanno parte del patrimonio filmico di Rai Cinema. Una collezione che verrà incrementata e costantemente aggiornata con le pellicole che verranno proiettate nelle sale.

Dopo l’inaugurazione della sala AtmospHera, nel penitenziario ci sarà quindi un altro spazio dedicato alla settima arte.

“La videoteca risiede nel reparto penale dell’Istituto all’interno di cui c’è una piccola sala ricreativa con videoproiettore e una tv a schermo grande che potrà essere utilizzata dai detenuti del reparto stesso – afferma la direttrice Claudia Clementi -. L’idea poi, è di utilizzare i film per proiezioni nella sala cinema inaugurata a ottobre dotata di attrezzature all’avanguardia e meritevole di essere impiegata per altre iniziative. Una visione destinata ai detenuti, al personale e, con aperture programmate, al pubblico esterno”.