Georgofili, Nordio: “Lotta alla mafia priorità”
27 Maggio 2023
Nella notte tra il 26 e il 27 maggio del 1993 a Firenze esplode una macchina imbottita di tritolo accanto alla Galleria degli Uffizi. Perdono la vita 5 persone, gravi sono i danni al patrimonio artistico, per le centinaia di opere d’arte, custodite nelle stanze del museo, andate distrutte. La magistratura ricostruirà poi la matrice mafiosa dell’attentato. Trent’anni sono passati dalla strage di via dei Georgofili.
Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ospite del Festival dell’Economia a Trento, sollecitato da Luigi Contu proprio sull’anniversario della strage del ’93 “su cui – ricorda il direttore dell’Ansa – ci sono ancora indagini, inchieste” in corso, ha sottolineato che, pur nel rispetto dell’attività che la magistratura porta avanti, il Governo sta “dando la massima priorità alla lotta contro la mafia, sia per quanto riguarda la strumentazione, sia per quanto riguarda la stessa legislazione e oserei dire anche per l’atteggiamento che abbiamo ottenuto quando siamo stati in un certo senso messi sotto pressione per il mantenimento del 41 bis e la nostra posizione e stata nettissima: non si tratta con i mafiosi né con i terroristi. Lo Stato non tratta e deve mantenere una politica di assoluto e coerente rigore”.
L’anniversario viene oggi commemorato a Firenze, alla presenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, nell’auditorium del Palazzo di Giustizia. Intervengono le Presidenti della Corte costituzionale, Silvana Sciarra, della Corte di cassazione, Margherita Cassano, il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, Fabio Pinelli, e il procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo.
Solo pochi giorni fa, il 23 maggio, commemorando la strage di Capaci, in cui persero la vita Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, e gli uomini della sua scorta, il Guardasigilli ha ricordato nel messaggio inviato alla Fondazione Falcone che “ci sono ancora stragi di matrice terroristico-mafiosa avvenute 30 anni fa: quelle di Firenze in via dei Georgofili e Milano, in via Palestro che sono ancora in cerca di verità e giustizia, come ha richiamato il Presidente della Repubblica“.