L’eredità di Ezio Bosso, il Maestro che portava la musica (anche) in carcere

FacebookTwitterWhatsAppEmailCopy Link

L’Associazione Mozart 14, eredità ufficiale dei principi sociali ed educativi del Maestro Claudio Abbado, cura diverse iniziative realizzate attraverso la musica anche nei contesti più difficili e delicati. Tra le varie attività c’è quella del Coro Papageno nella Casa Circondariale Dozza di Bologna e, più di recente, i laboratori di songwriting e musicoterapia di Leporello con i ragazzi reclusi nel carcere minorile del Pratello di Bologna.
Ambasciatore e Testimone internazionale è stato nel 2017 Ezio Bosso, il grande direttore d’orchestra, compositore e pianista, dal 2011 affetto da una sindrome neurodegenerativa, scomparso ieri a Bologna.

il musicista Ezio Bosso
Il musicista Ezio Bosso

Bosso commentò così la sua nomina: “Vorrei dirvi che io ho un grande onore nella vita, che sono un uomo fortunato, di lavorare con qualcuno che si occupa di portare a muoversi ovunque, nelle carceri, negli ospedali, facendo la musica. Personalmente sono orgoglioso di essere Ambasciatore dell’Associazione Mozart14”.
Nella home page del suo sito, l’Associazione Mozart14 saluta Bosso proprio con una sua frase che il Maestro ripeteva spesso: “La musica ci insegna la cosa più importante che esista: ascoltare e ascoltarci l’un l’altro. Grazie Ezio”.