Nisida, il mare fuori e dentro ragazzi sempre più piccoli
3 Febbraio 2025
75 ragazzi, di cui 41 sotto i 18 anni, per la maggior parte italiani (62). Sono i giovani detenuti nell’Ipm di Nisida, protagonisti dell’articolo de Il Sole 24 Ore a firma di Raffaella Calandra.
Nell’isola campana, resa famosa dalla serie Rai “Mare fuori”, fiction e realtà si intrecciano. È infatti l’emulazione, il sogno di una ricchezza facile pagata al prezzo di guai con la giustizia, a spingere molti giovanissimi a commettere reati. Reati contro la persona, che crescono rispetto a quelli contro il patrimonio, registra la cronista.
E poi la sfilata di voci, da quella del realista – “se scendi co’ fierro ‘ncuollo, o’ sai che po’ succedere” (se vai in giro con un’arma sai a cosa vai incontro), a quella del più “vecchio tra i giovani” che sta affrontando un percorso di consapevolezza: “per darti importanza, ti ritrovi in qualcosa di più grande di te”, ammette.
Crescono i reati contro la persona, diminuiscono le porte girevoli, ossia i casi di ragazzi che entrano ed escono subito. “Sono aumentate le pene sempre più lunghe, segno di condanne per reati gravi e sempre più spesso commessi in gruppo”, dice il direttore dell’Ipm, Gianluca Guida.
Intanto aumenta il sovraffollamento, e il Ministero è al lavoro per aprire altri 4 Istituti penali per minorenni, in aggiunta ai 17 già esistenti.
In copertina: l’isola di Nisida (Credit: Flickr)