Servizio civile, finanziati 4 progetti
per l’Esecuzione penale esterna

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La Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale, ha finanziato quattro progetti presentati dalla Direzione generale per l’esecuzione penale esterna e di messa alla prova del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità (DMCG) diretta dal Direttore Generale Lucia Castellano. Mediante i progetti, 98 nuovi volontari del servizio civile, giovani di età non superiore ai 28 anni, saranno impiegati presso i 31 uffici di esecuzione penale esterna presenti sul territorio nazionale che hanno aderito all’iniziativa.

Il progetto “Percorsi: per la promozione di reti nella giustizia di comunità”, presentato dalla Direzione Generale per l’esecuzione penale esterna, intende proseguire con la mappatura digitalizzata e la banca dati delle risorse territoriali e con la promozione delle best practices relative alla costruzione di linee guida per il servizio di accoglienza. Lo sviluppo di tali obiettivi è utile per la crescita del sistema di esecuzione penale esterna nel nostro Paese; il progetto è esteso anche alle misure alternative alla detenzione, con particolare riferimento alla detenzione domiciliare. Al progetto “Percorsi: per la promozione di reti nella giustizia di comunità” si aggiungono i progetti  “2021- La pena utile nel Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta e Massa Carrara”, “Un ire Nodi in Comunità per l’Inclusione” (U.N.I.C.I.), “Insieme per la comunità”, proposti dagli uffici periferici di Torino, Bari e Nuoro.

I giovani volontari del servizio civile contribuiranno alla valorizzazione del sistema dell’accoglienza degli utenti attraverso comunicazioni sui servizi offerti, help desk e altri servizi essenziali al buon funzionamento degli uffici.

I ragazzi del servizio civile contribuiranno inoltre al rafforzamento e all’ampliamento della rete di risorse sul territorio per lo svolgimento della MAPmessa alla prova, dei lavori di pubblica utilità e delle attività di volontariato svolte dagli utenti.

Saranno impegnati infine per il potenziamento dell’accesso alla misura alternativa della detenzione domiciliare, sostenendo i detenuti durante l’esecuzione della misura presso la propria residenza al fine di prevenire la recidiva e favorirne il reinserimento sociale.

Il Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunità, insieme al Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del Ministero dell’interno sono le due uniche amministrazioni dello Stato ad aver fruito di questa importante opportunità.

Sul sito www.giustizia.it saranno pubblicati i comunicati per la selezione degli aspiranti volontari di servizio civile, che, entro il prossimo 15 febbraio, potranno presentare domanda di partecipazione ad uno dei 4 progetti, che si realizzeranno nell’anno in corso.

 

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