Sisto: “L’ufficio per il processo strutturale nell’ordinamento”
22 Luglio 2026
“Il risultato straordinario è che il Ministero ha investito in una forza lavoro che, non teoricamente ma normativamente, al 30 giugno 2026 doveva andare a casa. L’impegno con l’Europa era questo: una forza lavoro a tempo che consentisse di recuperare il gap”. Così il viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, intervenuto martedì 22 luglio presso la Corte di cassazione al convegno “Ufficio per il processo: modello di efficienza per il futuro della Giustizia. Per non tornare indietro”.
Oltre a rivendicare il risultato raggiunto con la stabilizzazione dei funzionari e assistenti Pnrr, Sisto sottolinea anche gli sforzi compiuti per renderla possibile. A partire dalle interlocuzioni con la Commissione europea: “Difficilissime, abbiamo dovuto mediare su una serie di date, di punti di riferimento, per evitare che la giustizia fosse la ‘buccia di banana’ su cui scivolava il Pnrr”.
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Anche gli impegni assunti erano notevoli: “La gestione del 40% del disposition time nel civile era difficoltosa”, ammette il viceministro. Ma l’obiettivo è stato portato a casa, grazie anche al lavoro del direttore generale dell’Unità di missione Pnrr del Ministero, Davide Galli, presente al convegno.
Rivolgendosi ai rappresentanti del Comitato nazionale funzionari Upp che hanno partecipato all’evento, Sisto li rassicura sul ruolo che l’ufficio ha assunto nell’ordinamento. Due le fonti normative di riferimento: l’articolo 58 bis del codice di procedura civile e l’art 126 del codice di procedura penale. Ed è proprio per l’espresso riconoscimento normativo che, per il viceministro, “abbiamo la necessità di rendere questo istituto strutturale, anche secondo quanto suggerito dal Country Report della Commissione. Non c’è dubbio che nel governo ci sia l’idea di rendere l’ufficio del processo strutturale”.
All’incontro sono intervenuti, tra gli altri, Giuseppe Tango, presidente dell’Anm; Davide Galli, direttore generale Unità di missione Pnrr del Ministero; Stefano Mogini, presidente aggiunto della Corte di cassazione; Massimo Ferro, presidente di sezione coordinamento Upp Civile della Corte.