Teatro in carcere, al via l’11^ edizione di “Destini incrociati”

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Dal 12 al 15 novembre torna la consueta rassegna nazionale “Destini incrociati”, del Coordinamento nazionale Teatro in carcere in collaborazione con la compagnia Teatro popolare d’arte.

L’undicesima edizione del festival – con spettacoli, incontri e presentazioni di libri, si tiene in Toscana, tra Firenze, Livorno e Gorgona. Sull’isola sarà possibile vedere la prima di “La città invisibile”, della Compagnia Teatro popolare d’arte per la regia di Gianfranco Pedullà, uno spettacolo dedicato a Italo Calvino.

L’intera rassegna omaggia lo scrittore con il titolo “Le città visibili”, che, come spiega Vito Minoia, presidente del Coordinamento, ricorda “l’importanza del teatro capace di rendere visibile quanto è spesso lasciato ai margini delle città”.

“Destini incrociati” si apre al Saloncino della Pergola di Firenze con l’incontro tra studiosi e istituzioni dal titolo “Il senso del teatro in carcere”. Ospite d’eccezione è Jean Trounstine, educatrice, attivista e scrittrice statunitense, la prima in Nord America a far recitare le donne detenute. Per la sua trentennale attività nel penitenziario di Framingham (Massachusetts) ha vinto nel 2018 il premio Gramsci dedicato al teatro in carcere.

Diverse le compagnie con detenuti-attori ad andare in scena durante la rassegna: dal Teatro popolare d’arte di Gianfranco Pedullà (Gorgona) a Balamòs Teatro di Michalis Traitsis (Venezia), alla compagnia SIne NOmine di Giorgio Flamini (Spoleto).

Non mancano gli spettacoli delle compagnie degli istituti minorili, tra cui “U principinu – un calcio al pallone” dell’Ipm di Catania e “io DEA” del carcere minorile di Pontremoli.

Durante la rassegna verranno presentati anche video documentari. Sabato 15 novembre al Cisternino – ex Casa della Cultura (Livorno), quello sul progetto nazionale di formazione per operatori di teatro in carcere “Il Filo di Arianna”, che si è tenuto a settembre nel penitenziario veneziano di Santa Maria Maggiore.

In 14 anni di attività, il Coordinamento conta 40 esperienze di teatro in carcere in 14 Regioni; 70 i penitenziari coinvolti.

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