Rispetto fra generi: Nordio: “Nella famiglia si forma la persona”

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“Contro la violenza sulle donne occorre educare, informare e far comprendere la necessità del rispetto verso le altre persone”. Prosegue la campagna di sensibilizzazione contro la violenza di genere voluta dal guardasigilli Carlo Nordio, che ieri ha partecipato alla tavola rotonda organizzata sul tema dalla Croce Rossa Italiana.

Il leaflet del Ministero “La violenza mai” approda anche nelle strutture gestite dall’associazione di volontariato che offrono assistenza alle donne vittime di reato. “Le leggi a tutela delle donne, è già stato detto dalle altre relatrici nel corso di questo evento, ci sono già, non occorre inasprire le pene”, ha proseguito Nordio.

Credit: Ministero della Giustizia
Le esperte intervenute alla tavola rotonda Cri. Da sinistra: Carla Vittoria Maira, Angela Colmellere, Ester Viola, Elisa Chechile, Maria Luisa Iavarone, Giulia Russo, Maria Rosaria Covelli. Credit: Ministero della Giustizia

L’importante è educare nei primi anni di vita al rispetto tra i generi: “è nella famiglia che si forma il ‘software’ della persona” – ha detto ancora il Ministro -; sono importanti la scuola e i momenti di aggregazione, ma la mentalità si forma da bambini, quindi è nelle famiglie che occorre intervenire”.

Il contrasto alla violenza sulle donne è “una missione a cui ho voluto dedicarmi con tutta la forza e il vigore da quando ho ricevuto la carica”, ha sottolineato il Guardasigilli.

Credit: Ministero della Giustizia

Accolto dal presidente della Croce Rossa, Rosario Valastro, Nordio ha concluso l’evento dopo gli interventi di diverse esperte. Tra queste, Maria Rosaria Covelli, presidente della Corte d’Appello di Napoli, a capo dell’Osservatorio di via Arenula per l’efficacia della normativa di contrasto alla violenza di genere; Angela Colmellere, consigliera del Ministro che ha curato la realizzazione del leaflet “La violenza mai”; Giulia Russo, direttrice del centro penitenziario di Secondigliano che ospita molti detenuti sex offender.