Messina, Massimiliano Pani alle detenute-attrici: “Ognuna di voi è Mina”
8 Febbraio 2021“Non vediamo l’ora di poterci di nuovo ritrovare, al Piccolo Shakespeare, con tutta la squadra di D’aRteventi per mettere in scena ‘E Allora sono tornata’, lavoro dedicato dal regista Tindaro Granata alle grande Mina. Per questo è stato per me e per noi tutti un onore avere come ospite di “Vorrei una voce” Massimiliano Pani, che ha raccontato alle nostre detenute attrici un’artista unica che ha sempre fatto scelte coraggiose che l’hanno resa un simbolo, un’icona per tutte le generazioni”. Non nasconde la propria soddisfazione Daniela Ursino, presidente di D’aRteventi – l’associazione che ha dato vita, nella casa circondariale di Messina, ai laboratori per detenute e detenuti del Teatro per sognare – per i consensi avuti dal format multimediale da lei ideato durante il lockdown. Una soluzione per affrontare un momento di crisi che rivelato opportunità impreviste, consentendo alle detenute di parlare d’arte, di teatro e di vita con attrici, attori, registi e di continuare a raccogliere suggerimenti per lo spettacolo dedicato a Mina, bloccato dall’emergenza Covid.

Massimiliano Pani, compositore, arrangiatore e produttore discografico, è stato tra gli ospiti di “Vorrei una voce”, kermesse di incontri e confronti a distanza. A lui interpreti e regista della pièce teatrale dedicato alla madre hanno raccontato il loro progetto. “Massimiliano ha mostrato foto, video e filmati e lo spettacolo che Tindaro Granata sta continuando a preparare si è arricchito di nuovi spunti e suggestioni per raccontare le nostre ‘Mine'” ha dichiarato Daniela Ursino che ha anche spiegato come, grazie a un uso originale e spiazzante del playback, diverse detenute abbiano prestato alla voce della cantante, corpi e storie di vita, a volte evocate dai temi di alcune canzoni.
“La bellezza di questo lavoro è che voi siete vere, ognuna di voi è Mina” è stato uno dei commenti di Pani che ha emozionato di più le attrici. Quello che Mina rappresenta – un’artista e una donna che ha precorso i tempi all’insegna di anticonformismo e libertà – è infatti interpretato attraverso il vissuto personale delle protagoniste. “Non c’è stato – aggiunge Ursino – alcun cedimento a imitazioni o somiglianze. Il fatto che suo figlio abbia apprezzato questo approccio è un’importante conferma che è stata scelta la strada giusta.”
Dopo una prima edizione di “Vorrei una voce” – che ha visto la partecipazioni di Emanuela Mandracchia, Pamela Villoresi, Elisabetta Pozzi, Mariangela Granelli, Simona Trentacoste, Mariagrazia Cucinotta, Cinzia Spanò, Caterina Carpio, Giulio Scarpati ed Emiliano Masala – ha preso il via un secondo ciclo di incontri cui hanno già partecipato gli attori Teresa Mannino, Vinicio Marchioni, Debora Villa, Federica Fracassi, Roberta Zanoli, Fabio Troiano e Raffaele Esposito.

“Ogni incontro è stato unico ed emozionante – racconta Daniela Ursino, anche direttrice artistica del Piccolo Shakespeare, il teatro all’interno dell’istituto – tutti gli artisti intervenuti si sono donati con grande generosità e hanno dato alle nostre ragazze la possibilità di sognare attraverso i loro racconti e confessioni. Ogni ospite ha dialogato con le nostre attrici senza filtri, a ruota libera, riuscendo a instaurare con loro un dialogo straordinario. Ormai le ’ragazze’ intervengono con domande, leggono brani scritti da loro, con tanto desiderio di sapere di teatro e di vedersi dentro e ‘fuori’ attraverso i racconti dei nostri ospiti. Si crea, ogni volta, una magia tra versi, frammenti di vita personale, che fanno riaffiorare sentimenti ed emozioni che sono pronti a volare lontano verso la libertà tanto sognata”.
Tra i prossimi incontri in programma a “Vorrei una voce” Sonia Bergamasco, Daria Deflorian, Enrico Ianniello, Lino Guanciale e Giampiero Cicciò.
“L’adesione di tanti importanti rappresentanti del mondo della cultura e dello spettacolo conferma la validità dell’intero progetto Teatrali percorsi d’Integrazione e Libertà – tiene a sottolineare la direttrice di D’aRteventi – realizzato grazie al sostegno della Caritas diocesana di Messina Lipari Santa Lucia del Mela e dell’Arcivescovo Giovanni Accolle e alla collaborazione della direttrice dell’istituto Angela Sciavicco e del Comandante della polizia penitenziaria, Antonella Machì”.