Città del Messico, visita al carcere di Ceresova
22 Giugno 2021
Città del Messico. Finalmente può avviarsi, anche sotto l’aspetto operativo, il programma di cooperazione internazionale “De vuelta a la comunidad” fra Italia, Stato di Città del Messico e UNODC Messico per il reinserimento sociale dei detenuti, basato sul modello italiano del lavoro di pubblica utilità “Mi riscatto per…”.

A distanza di un anno e mezzo dalla sospensione dovuta alla pandemia da Covid19, una delegazione del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria è di nuovo nella capitale messicana per proseguire quanto iniziato nel 2019 prima con la firma del Memorandum di intesa per l’implementazione nel sistema penitenziario dello Stato messicano del Progetto Lavori di pubblica utilità e poi con le successive Linee guida .
Viste le ottime premesse, Italia, Governo di Città del Messico e Ufficio delle Nazioni Unite per la lotta alla droga e al crimine hanno così deciso di intensificare l’intesa e le attività di collaborazione sul progetto. “Un progetto che potrebbe presto estendersi anche ad altri Paesi del centro e del sudamerica”, come ha sottolineato ieri mattina la Ministra della Giustizia Marta Cartabia alla Camera, intervenendo alla presentazione della Relazione al Parlamento del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà.
L’intento di rafforzare la cooperazione sul progetto, che punta ora a coinvolgere diverse multinazionali italiane interessate e che operano in territorio messicano, è stato ribadito già nel corso della prima riunione, alla quale hanno partecipato, insieme alla delegazione italiana, anche i vertici della Subsecretaria del sistema penitenziario di Città del Messico e i rappresentanti di UNODC Messico referenti del progetto.
Alla riunione è poi seguita una visita al carcere di Ceresova – il primo dei tre istituti che saranno visitati nel corso della missione italiana – dove è stato illustrato l’avanzamento delle attività di formazione e addestramento dei detenuti selezionati per lo svolgimento di lavori di pubblica utilità.

Qui la delegazione ha potuto osservare i reclusi mentre effettuavano attività lavorative intramurarie e confrontarsi con i responsabili del lavoro in carcere analizzando con loro i benefici del progetto, anche in vista di un ulteriore ampliamento dell’ambito di applicazione del programma che potrebbe presto ricomprendere, oltre alla cura e manutenzione del verde pubblico, anche un progetto di rimboschimento di un’ampia area di Città del Messico.