Dopo 75 anni la Germania restituisce il Vaso di Fiori
Opera subito esposta
19 Luglio 2019
Il Vaso di Fiori, opera del pittore olandese Jan van Huysum rubata nel 1944 durante la ritirata delle forze di occupazione tedesche, è tornato a Palazzo Pitti a Firenze, nel luogo esatto in cui il dipinto si trovava 75 anni fa. A consegnarlo all’Italia è stato il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas nel corso della cerimonia di restituzione che si è svolta nella Sala bianca di Palazzo Pitti.
La cerimonia ha visto la partecipazione di Alberto Bonisoli, ministro per i Beni e le attività culturali, Enzo Moavero Milanesi, ministro degli Esteri, Giovanni Nistri, comandante generale dell’Arma dei Carabinieri ed Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi.

Prorprio il direttore del polo museale fiorentina, in una intervista a gNewsonline, si era augurato che la restitutzione del Vaso di fiori possa rappresentare “la prima di tante restituzioni che sarebbe importante fare”. In occasione della festa per il ritorno del quadro, Schmidt ha dichiarato: “Grazie alla forza dell’arte oggi rendiamo giustizia alla storia e accogliamo il Vaso di fiori di Jan van Huysum qui dopo 75 anni. E’ un grande giorno per le Gallerie degli Uffizi, per Firenze, per l’Italia e per l’umanità intera”.
“Quella odierna è una giornata storica – ha dichiarato Bonisoli -, vince la diplomazia culturale, che negli ultimi tempi con un’accelerazione è riuscita a raggiungere un grande traguardo. Abbiamo
ottenuto un risultato importante, di cui sono particolarmente orgoglioso, che dimostra la bontà del lavoro avviato in questi mesi, mentre si conferma ancora una volta prezioso il lavoro svolto dai Carabinieri del Nucleo Tutela del Patrimonio culturale. All’inizio del mio mandato, più di un anno fa – ha sottolineato il ministro – ho deciso di riconvocare il Comitato istituzionale per il recupero e la restituzione delle opere d’arte trafugate, e contestualmente di ampliare la composizione di questo organismo a rappresentanti permanenti del ministero degli Esteri e della Giustizia per una maggiore rappresentatività ed efficacia”. “Oggi – ha concluso il ministro dei Beni culturali – scriviamo una nuova e importante pagina delle relazioni culturali tra due paesi fondatori dell’Unione Europea”.
Al termine delle procedure per la firma del protocollo che ne ufficializza la restituzione, il Vaso di Fiori è stato esposto, in una mostra speciale, nella sala della Musica di palazzo Pitti.
Il ministro degli Esteri tedesco, Maas ha parlato di “lieto fine di un viaggio involontariamente lungo”. “Insieme alle autorità italiane e agli Uffizi – ha proseguito il ministro – ci siamo impegnati per restituire l’opera, perché è qui che deve stare. Siamo riusciti a convincere i discendenti. Tutti ci siamo adoperati per raggiungere un obiettivo”. Maas ha poi citato l’iniziativa determinante del direttore Schmidt che a gennaio scorso, facendosi fotografare mentre appendeva alle pareti di Palazzo Pitti una copia del Vaso con su scritto ‘Rubato’, ha fornito un impulso fondamentale allo sviluppo della trattativa.
Quella riproduzione fotografica del Vaso di Fiori con la scritta ‘Rubato’ in italiano, tedesco e inglese, utilizzata come manifesto da Schmidt, è stata consegnata al ministro degli Esteri tedesco che l’ha portata con sé da Firenze a Berlino con un volo di Stato.
