Funzionari professionalità di servizio sociale: formazione per 78 assunti

FacebookTwitterWhatsAppEmailCopy Link

Il percorso formativo, si rivolge ai 78 neo funzionari della professionalità di servizio sociale assunti dal Dipartimento della giustizia minorile e di comunità (DGMC) per scorrimento dalla graduatoria del concorso per 250 posti pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 9 febbraio 2018.

Il corso di formazione iniziale, che a causa della pandemia si terrà a distanza, si prefigge lo scopo di accompagnare l’inserimento dei nuovi assistenti sociali, accrescendone la conoscenza sulle disposizioni normative relative all’esecuzione penale esterna, minorile e di comunità, promuovendo l’acquisizione di competenze utili a realizzare interventi sociali innovativi per adulti e giovani coinvolti nel circuito penale, favorendo un approccio metodologico al lavoro congiunto con la comunità locale.

La giornata di oggi ha visto l’incontro dei neo assunti con i vertici istituzionali. Sono intervenuti Andrea Giorgis,  Sottosegretario alla giustizia; Gemma Tuccillo, Capo del Dipartimento della giustizia minorile e di comunità; Riccardo Turrini Vita, Direttore generale della formazione del Dipartimento per l’amministrazione penitenziaria; Giuseppe Cacciapuoti e Lucia Castellano, Direttori generali del Dipartimento della giustizia minorile e di comunità e Cira Stefanelli, responsabile del corso.

Giorgis, nel suo saluto ai nuovi assunti, ha sottolineato come non c’è reato non c’è condotta illecita che possa consentire allo Stato di venir meno al dovere di fornire percorsi educativi in grado di restituire alla società cittadini attivi. Il Sottosegretario ha concluso il suo intervento sottolineando come il miglior antidoto alla criminalità sia la prevenzione.

Gemma Tuccillo ha auspicato che i nuovi funzionari della professionalità di servizio sociale siano consapevoli che deve esistere una seconda possibilità anche per chi ha commesso il crimine più efferato, anche la speranza è un diritto. Nessun operatore che svolge un lavoro che si prefigge il recupero dei soggetti devianti può gettare la spugna: perché il compito degli operatori della giustizia è quello di non fare arrendere alla criminalità chi ha commesso una condotta illecita.

Nelle prossime settimane i corsisti, divisi in due gruppi aula, parteciperanno a tre moduli formativi della durata di una settimana ciascuno e di un modulo conclusivo di due giornate che si svolgeranno a distanza di 4 settimane l’uno dall’altro.

Altri contributi sullo stesso argomento:

ARTICOLO DELL’8 MAGGIO 2020 SUL CORSO A DISTANZA

LE PAROLE DEL MINISTRO BONAFEDE

LE PAROLE DEL CAPODIPARTIMENTO DGMC GEMMA TUCCILLO

LEGGI QUI L’ARTICOLO SULLA PRIMA EDIZIONE DEL CORSO