Relazione semestrale al Parlamento sui beni confiscati
28 Febbraio 2025
Cala il numero dei procedimenti iscritti in Banca dati centrale (Bcd) negli ultimi due anni – 402 nel 2024, 403 nel 2023 – a fronte dei 465 nel 2021. Pur nella decrescita generale, la prevalenza degli uffici giudiziari dell’area meridionale e di quella insulare nell’avvio dei nuovi procedimenti rimane sempre evidente, passando dal 66,7% del 2021 al 67,2% del 2024. Per quanto riguarda i beni presenti in Bdc, nell’ultimo biennio 23-24 diminuisce il dato generale rispetto al biennio precedente – 18.112 nel 23-24, contro i 19.669 del 21-22. In leggero aumento, infine, i beni sottoposti a confisca, che passano dal 52,6% del 2023 al 54,1% del 2024.
Questi solo alcuni dei dati contenuti nella Relazione semestrale sui beni sequestrati e confiscati, appena presentata in Parlamento, che riguarda i procedimenti iscritti in Bdc fino al 31 dicembre 2024 e lo stato dei beni coinvolti aggiornato alla stessa data.
Come previsto dal Codice Antimafia (art. 49 del Decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159) “il Governo, ogni sei mesi, trasmette una relazione al Parlamento concernente i dati relativi ai beni sequestrati o confiscati; i dati concernenti lo stato del procedimento per il sequestro o la confisca e i dati concernenti la consistenza, la destinazione e l’utilizzazione dei beni sequestrati e confiscati”. Le informazioni raccolte affluiscono alla Banca dati centrale del ministero della Giustizia, coordinata dalla Direzione generale Affari interni del Dipartimento per gli Affari di giustizia.
Vale la pena di ricordare che i dati, oggetto di raccolta e valutazione, estrapolati dalla Bcd e quelli resi noti dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e destinazione dei beni sequestrati e confiscati (Anbsc), riguardano i provvedimenti ablatori in materia di misure di prevenzione patrimoniale, con esclusione quindi di quelli sottoposti a sequestro e confisca nell’ambito dei procedimenti penali ordinari.

Qualche dato in estrema sintesi. Con riferimento al quadriennio 2020-2024, i beni interessati da procedimenti di prevenzione registrati in Bcd, al 31 dicembre 2024, risultano complessivamente 49.125, con una diminuzione di 3.530 unità rispetto ai 52.655 (relativi al periodo 2019/2023) rilevati un anno fa (31 dicembre 2023), di cui il 54,1% si riferisce ai beni confiscati, il 42,8% ai beni ‘proposti’ mentre solo il 3,1% a quelli sequestrati.
Per quanto riguarda la distribuzione su base regionale dei procedimenti iscritti in Bcd, periodo 2022-2024, dall’area meridionale proviene il 41,4% che sale al 64,5% se si esamina anche l’area insulare, cui contribuisce in maniera determinante la Sicilia e, in particolare, Palermo. In evoluzione l’incidenza dell’area settentrionale, che sale al 27% circa. Rimanendo ancora nel dettaglio geografico, circa gli uffici procedenti, i distretti con il maggior numero di nuovi procedimenti iscritti sono Napoli (183), Palermo (153) e Reggio Calabria (97), mentre per l’area centro-nord, Milano (95), Torino (71), Bologna (66).
Uno sguardo sull’attuale identificazione dei beni, considerato l’ultimo quinquennio (dati al 31 dicembre 2024). Sono previste 5 categorie: la più nutrita è quella degli Immobili, con 39.270 beni (48,2%); 13.055 beni mobili (16,0%) e 12.538 beni mobili registrati (15,4%); 9.850 beni nella categoria ‘finanziario‘(12,1%) e, infine la categoria ‘azienda‘, con 6.813 beni (8,4%).
Infine, 1522 sono i ‘Beni sottoposti a sequestro‘, presenti in Bcd al 31 dicembre 2024. Una percentuale molto limitata – 1,87% – del totale complessivo dei beni interessati da un provvedimento dell’autorità giudiziaria (81.526). A tal proposito precisa la Relazione che “la ridotta entità numerica del dato relativo ai sequestri si spiega, oltre che con la natura provvisoria del provvedimenti di sequestro (meno stabile di quello della confisca), nella prassi seguita da alcuni uffici giudiziari, che provvedono alla registrazione in Banca dati centrale solo al momento dell’eventuale confisca”.
Per gli approfondimenti si rinvia al documento integrale Relazione semestrale al Parlamento
Qualche caso di assegnazione di beni confiscati
Il Polo giudiziario di Lecce
Il Cisia di Napoli in un immobile della ‘ndrangheta
Il “Villaggio dei giovani” a Reggio Calabria