Scrivere in carcere: i giornali dei detenuti / 15 “Gazzetta Dentro”

Gazzetta dentro, notiziario della casa di reclusione di Asti
FacebookTwitterWhatsAppEmailCopy Link

La redazione di gNews entra in carcere pubblicando gli articoli più significativi delle testate giornalistiche redatte e prodotte dentro i penitenziari.

‘Gazzetta Dentro’ è il notiziario della casa di reclusione di Asti. Esce con cadenza bimestrale ed è redatto da 5 persone detenute.

L’ultimo numero qui

 

Gli incontri in carcere ci danno speranza

di M.C.

Mi sembra di essere tornati agli anni precedenti: sono sempre stato una persona ottimista, ho sempre detto che bisogna avere pazienza, perché alla fine arrivano i risultati. In questo caso parlo degli incontri avvenuti in questi ultimi mesi, nel carcere di Asti, con scrittori, dottori e altri operatori. Per un periodo si era fermato tutto: una circolare emanata ad ottobre 2025 diceva che le persone esterne non devono avere gli incontri con i detenuti dell’alta sicurezza. Fortunatamente a piccoli passi, qualcosa sta tornando come prima. Per noi sono incontri fondamentali, in quanto ci consentono di farci conoscere per come siamo e non per come ci hanno descritto, a prescindere dal reato che si è commesso. Credo che tutti abbiano bisogno di una speranza. Avere il contatto, il dialogo e uno scambio di opinioni con le persone esterne ci permette di fare delle domande, ma soprattutto di avere delle risposte. A tale proposito in questi ultimi mesi ci sono stati vari incontri in questa Casa di reclusione di Asti. Presentazioni di libri nell’ambito del progetto Volta Pagina. 

Il primo libro è stato commentato da Francesco Certo, caporedattore della radio RDS Roma. Nella C.R. di Asti ha presentato il suo ultimo libro ‘Oltre le Sbarre’. Chi legge questo libro pensa subito che l’autore sia stato detenuto, o che sia un volontario. Ma la verità è che l’autore non è mai stato in un carcere. Eppure è riuscito a far venire voglia di leggere il suo libro, facendo in modo di ripercorrere lo spazio emotivo dei suoi personaggi, figure in transito sulla loro instabilità e sulla precarietà dei loro vissuti. Abbiamo capito che è una persona sensibile. 

Il secondo libro è stato presentato dallo scrittore Giosuè Calaciura, autore de ‘L’Ammiraglio’: il racconto del viaggio di Cristoforo Colombo, che fa riflettere su come si sviluppò l’imperialismo europeo nelle Indie. ‘L’Ammiraglio’ è un romanzo coinvolgente, con le sue illusioni, la speranza di un mondo per tutti migliore, che si infrange a ogni sbarco di Colombo e dei suoi marinai sulle rive del Nuovo Mondo. 

Il terzo libro, ‘Una crociera sensoriale’, era invece di Renata Sorba, scrittrice forte e determinata. Una non vedente che ha perso la vista a 30 anni e non si è mai arresa, continuando il suo viaggio verso la vita senza mai fermarsi. Interprete, impiegata e bibliotecaria, è centralinista presso l’Ispettorato del lavoro. È stata coordinatrice dell’Associazione Pro Retinopatici e Ipovedenti Onlus, è presidente di Apri Asti, ha ricevuto la medaglia d’Onoreficenza del Presidente della Repubblica, è stata campionessa italiana di tiro con l’arco per non vedenti. Fa parte della rete di Pari Opportunità della provincia di Asti. Credo che Renata Sorba abbia dato a molti di noi un esempi di forza e di incoraggiamento: è una grande donna, oltre ad essere dotata di una profonda cultura. 

Un altro incontro è avvenuto con il dottor Marcello Tucci, Direttore dell’Oncologia dell’Ospedale “Cardinal Massaia” di Asti, nell’ambito del Progetto Diderot sulla salute. Ci ha spiegato quanto è importante la prevenzione per evitare di contrarre malattie, cosa fare, cosa mangiare e come comportarsi; ma anche quanta importanza hanno i vaccini, l’attività fisica. Tutte raccomandazioni che servono a rimanere sani mentalmente e fisicamente. Ecco perché sono importanti questi incontri con la società esterna. Fare domande, avere risposte, dialogare, ci permette di non perdere la speranza. Durante l’incontro sono state raccontate esperienze personali di diagnosi di tumori che non davano scampo: eppure queste persone sono ancora in vita, proprio perché hanno combattuto con forza aggrappandosi alla speranza. Ed è quello che noi chiediamo: che continuino gli incontri con le persone esterne qui in carcere, dove possiamo confrontarci e sentirci parte della società senza essere dimenticati. Infine (per adesso), abbiamo assistito al concerto di musica gospel (canti religiosi cristiani) già avvenuto negli anni precedenti, presentato sempre da Beppe. Ascoltare le storie di Beppe, Gino ed Emilio con un passato burrascoso e vedere nei loro occhi la gioia di manifestare quel loro amore per Dio, li fa sentire sereni. La loro testimonianza in questi luoghi dà la possibilità a molti di credere in una speranza, un po’ come dire: “Ce l’ho fatta io, ce la farete anche voi”. 

 

  1. “Ristretti Orizzonti” – Casa di reclusione di Padova
  2. “Oltre i confini” – Casa circondariale di Monza
  3. “CarteBollate” – Casa di reclusione di Milano Bollate
  4. “Ponti” – Casa circondariale di Santa Maria Maggiore e Casa di reclusione della Giudecca di Venezia
  5. “Cucinare al Fresco” – Casa circondariale di Como
  6. “Diversamente liberi” – Istituto a custodia attenuata di Eboli
  7. “Astrolabio” – Casa circondariale di Ferrara
  8. “Voci di ballatoio” – Casa circondariale di Velletri
  9. “Zona 508” – Casa circondariale e Casa di reclusione di Brescia
  10. “Non tutti sanno” – Casa di reclusione di Roma Rebibbia
  11. “Cronisti in Opera” – Casa di reclusione di Milano Opera
  12. “Voci di dentro” – Case circondariali di Chieti, Pescara e Lanciano
  13. “ZonaFranco” – Casa di reclusione di Castelfranco Emilia
  14. “OperaNews” – Casa di reclusione di Opera

Allegati