Scrivere in carcere: i giornali dei detenuti / 13 “ZonaFranco”
5 Settembre 2026
La redazione di gNews entra in carcere pubblicando gli articoli più significativi delle testate giornalistiche redatte e prodotte dentro i penitenziari.
Dal 2022, la casa di reclusione di Castelfranco Emilia ospita la redazione di “ZonaFranco”. Diretta dalla giornalista Stefania Ragusa, era composta inizialmente da 6 detenuti e internati e 3 volontari; nel tempo ha ospitato oltre 20 persone. Il periodico prende il nome da “Franco”, protagonista del fumetto che accompagna ogni numero del giornale e che nasce dalla penna di un recluso, conosciuto con lo pseudonimo di Francescohipnos.
L’ultimo numero della rivista qui
Voglia di…Flavour
Come succede che si diano tempo ed energie per un giornale “dentro”
di Francescohipnos
Mi è stato chiesto, in qualità di unico “superstite” tra i fondatori di questo giornale, di raccontarvi come è nato ZonaFranco e questa è la mia risposta: da una voglia di Flavour! Per i non addetti ai lavori, “Flavour” è il soprannome che avevo affibbiato a FDL, ex detenuto di Castelfranco, che aveva avuto un’esperienza di partecipazione alla redazione di Nevalelapena, il giornale della casa circondariale di Bologna. Arrivato al Forte (la sede del carcere castelfranchese è il Forte urbano, una struttura fortificata risalente al XVII secolo, n.d.r.), aveva continuato a coltivare la sua passione, frequentando un laboratorio di scrittura creativa, dove ha conosciuto Patrizia, una volontaria. Terminato il laboratorio, Flavour non poteva stare senza scrivere e così ha esposto a Patrizia la sua idea: “Facciamo un giornale!”.
L’entusiasmo del Flavour cresceva sempre di più e Patrizia si è prodigata per esporre il progetto alla direzione del carcere, sempre aperta alle belle idee.
Ed ecco quindi la parte più difficile: formare la redazione. A quel tempo a Castelfranco c’era un gruppo di detenuti “atipici”, dei veri e propri nerd, che si ritrovavano in una cella per giocare a Trivial pursuit, guardare documentari di Jim Al-Khalili, assistere a concerti di musica classica… Roba incredibile! In questo assortito gruppo, c’erano un biologo appassionato di enigmistica, un agronomo che si divertiva inventando funzioni matematiche, un artista amante del teatro e un ex militare diventato fricchettone tutto peace & love.
A chi mai poteva rivolgersi il caro, vecchio, Flavour per la redazione di ZonaFranco, se non a questo elitario club? Ed allora eccoli lì, questi temerari, questi cavalieri della penna bic, riuniti alla loro tavola rotonda (o era quadrata?) a decidere come sarebbe stato il loro giornale, guidati da Patrizia, divenuta capo supremo della Gilda, Dante, Gran Visir dell’impaginazione e Sandra, l’ex sindacalista (detto questo, detto tutto).
Da un gruppo di personaggi così aperti alla positività non poteva che venire fuori un giornale assolutamente nuovo: basta piangersi addosso, basta vittimismi, basta buiezze! Siamo carcerati, è vero, ma questo i lettori già lo sanno! È un giornale scritto da detenuti…
Ma cos’è che non conosce la gente? O cosa non immagina? Che un detenuto possa avere avuto anche un passato diverso, che abbia passioni, hobby, competenze, un’istruzione… E allora raccontiamo questo! Cosa si fa a Castelfranco? Si lavora, si fa musica, teatro, sport, si studia, si forma una redazione e si spende del tempo per raccontare la vita in via Forte Urbano n. 1 e non solo. Così nasce ZonaFranco: dalle passioni e dall’amore per la vita, dalla voglia di riscrivere la propria storia, dal ricominciare. Ognuno di noi si è dedicato ad un argomento o ad una rubrica: la Zona Verde, sulle attività agricole della casa di reclusione, Em-pathos, la rubrica motivazionale, la striscia di Franco, gli articoloni filosofici…
Ne sono state scritte di parole da quel primo numero del gennaio 2023 ad oggi… Di quella gloriosa compagnia sono rimasto solo io, che ancora continuo questa missione con le chine delle mie vignette. E ogni tanto abbiamo il contributo di Gil, che ora fuori, da lontano, manda la sua energia motivazionale…ma nuove braccia si sono aggiunte, nuove menti alimentano l’insaziabile voglia di informazione dei nostri lettori, così che il nostro giornale continui la sua missione.
- “Ristretti Orizzonti” – Casa di reclusione di Padova
- “Oltre i confini” – Casa circondariale di Monza
- “CarteBollate” – Casa di reclusione di Milano Bollate
- “Ponti” – Casa circondariale di Santa Maria Maggiore e Casa di reclusione della Giudecca di Venezia
- “Cucinare al Fresco” – Casa circondariale di Como
- “Diversamente liberi” – Istituto a custodia attenuata di Eboli
- “Astrolabio” – Casa circondariale di Ferrara
- “Voci di ballatoio” – Casa circondariale di Velletri
- “Zona 508” – Casa circondariale e Casa di reclusione di Brescia
- “Non tutti sanno” – Casa di reclusione di Roma Rebibbia
- “Cronisti in Opera” – Casa di reclusione di Milano Opera
- “Voci di dentro” – Case circondariali di Chieti, Pescara e Lanciano